
Twitter ha raggiunto 12 milioni di iscritti solo negli Stati Uniti (più del doppio rispetto al 2008), grazie al contributo di users famosi come Oprah Winfrey o Ashton Kutcher, ma nessuno immagina le ombre che si nascondono dietro al noto social network.
La prima e forse la più inquitante considerando i numeri su cui si basa il mercato di internet è il bounce molto alto: il 60% degli iscritti in un mese, non visita il sito nel mese successivo.
A questo si aggiungono dei bug fastidiosi come i profili fantasma di chi volendo cancellare il proprio account non sparisce del tutto dalla rete.
Per finire ci sono evidenti problemi di posizionamento, difatti il target desiderato, ragazzi dai 18-24, non corrisponde a quello reale, adulti dai 25 ai 54 anni, con un boom di iscritti tra i 45 e i 54 anni d’età.
Insomma twitter ha trovato il successo, ma non ancora il mercato.
Chi twitterà, vedrà.
Chi lo ha detto che fare il blog è solo un modo di farsi conoscere? Ci sono star e starlette che di fama ne hanno già ma si dilettano a twittare o a bloggare con i loro fans. Uno dei primi casi celebri è stato il blog di Gwyneth Paltrow con cui l’attrice condivide ricette e l’esperienza di essere mamma.