Nonostante l’inagibilità della sede dell’Aquila, il call center Transcom conferma l’impegno a restare nel capoluogo abruzzese e a ripristinare, nel più breve tempo possibile, i propri servizi.
Una dichiarazione che attenua le perplessità di quanti temono l’impoverimento economico dell’Abruzzo dopo il sisma e, sicuramente, conforta i 400 dipendenti abruzzesi.
Transcom deve comunque garantire un servizio continuo e di qualità a tutti i clienti, per questo dopo aver deviato i flussi di comunicazione diretti all’Aquila in altre sedi d’Italia, ha lanciato una proposta ai suoi dipendenti abruzzesi: potranno tornare a lavorare da subito se opteranno per un trasferimento temporaneo nelle sedi pugliesi, naturalmente le spese saranno a carico dell’azienda.
Una iniziativa meritevole…sperando che l’emergenza venga superata al più pesto e che tutto l’Abruzzo e le sue problematiche riguardanti anche il tessuto imprenditoriale ritornino a pieno regime.
Insomma i call center non aiutano solo chi chiama!