Il 17 aprile i creatori del sito www.thepiratebay.org, il motore di ricerca che consentiva a oltre 22 milioni di utenti di scaricare film e canzoni, sono stati condannati dal tribunale di Stoccolma ad un anno di carcere e ad una multa di 3 milioni e 600 mila dollari.
Sicuramente la condanna ha scatenato il più importante processo nella battaglia dell’industria contro la pirateria… ma i 4 imputati hanno la possibilità di ricorrere in appello.
Le principali case discografiche stanno affilando le armi anche contro i motori di ricerca: Viacom, Mediaset e Warner, vogliono che YouTube e gli altri non rendano disponibili i loro video senza pagarne i diritti.
E intanto in Francia si aspetta la votazione della legge Hadopi, quella che prevede di tagliare la connessione agli utenti del file-sharing pirata.
Sembra che la guerra ai corsari del web sia sempre più agguerrita… riusciranno nel loro intento? Staremo a vedere!
