Esame di maturità 2009: tra le tracce su Svevo e il muro di Berlino spunta il tema sul networking

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La maturità è arrivata anche quest’anno e l’attesa per la prova scritta è sempre uno stress. Ma cosa avranno pensato i nostri diplomandi quando tra Zeno e la sociologia giovanile è arrivato il tema del networking?

Certo che la maturità sia legata alle novità ed alle esigenze del mondo contemporaneo è un segno di progresso, ma sfociare nel networking è una scelta coraggiosa. Sia per la superficialità a cui può tendere un elaborato sia per la difficoltà di un esaminatore nel saper valutare un contenuto probabilmente distante dalla sua realtà.

Oggettività delle valutazioni a parte, il cambiamento di linguaggio del mondo della scuola e quindi della formazione della prossima classe dirigente, c’è e se l’attualità nell’89 era il muro di Berlino… il mondo sta cambiando.

Se è un bene o un male.. . non so se sta a noi dirlo.

Forum della comunicazione

Il 26 e27 Marzo presso il Palazzo dei Congressi a Roma è in programma la seconda edizione del Forum della Comunicazione 2009.

I temi centrali del Forum sono divisi in quattro aree di interesse: Italian style e l’immagine dell’Italia nel mondo, la formazione universitaria e d’impresa e l’apertura delle professioni, l’innovazione a partire dai new media, la responsabilità sociale, gli scenari del sistema mediatico alla luce dei cambiamenti della società.

Due giorni di incontri e di eventi in cui l’obiettivo è risaltare il ruolo della comunicazione come fondamento per lo sviluppo economico, sociale, politico e culturale di un Paese, soprattutto nel contesto attuale dove anima la sfiducia.

Interessanti sono anche le conferenze parallele che saranno degli approfondimenti e quindi motivo di confronto dove i temi trattati sono: la comunicazione d’impresa, il design, il product placement, i new media, il marketing 2.0

Dimenticavo, l’ingresso è gratuito…e noi ci saremo!

La battaglia dei “diritti” colpisce YouTube

Dopo il grande successo arrivano le polemiche!
Com’era inevitabile, per il “portale dello sharing” fioccano i ricorsi delle case discografiche e cinematografiche.

La prima a fare causa a YouTube è stata Viacom, seguita da Mediaset e per ultima la Warner che ha rotto i rapporti con il sito multimediale costringendo l’azienda a togliere dalla “programmazione” tutti i video targati Warner.

Il motivo è il solito: “copyright infrigment”, le canzoni e i video erano sul sito senza alcuna forma di accordo con gli aventi diritto.

Insomma, YouTube prova a forzare le regole del copyright?
Secondo Patrick Walker, responsabile del rapporto con i partner, non è così. Il loro interesse è la protezione dei diritti d’autore e del copyright, e la loro missione è organizzare l’informazione e renderla accessibile a tutti.
Il loro semplice messaggio, per l’industria dello spettacolo, è di cercare di lavorare in partnership per riuscire ad adattarsi ai continui cambiamenti di scenario.

Ma… anche la legge colpisce!
Infatti è tempesta nel mondo della rete per la misteriosa proposta di legge anti-pirateria che dovrebbe sanzionare i download illeciti tramite il peer-to-peer. Alla terza infrazione è previsto il ritiro dell’accesso ad Internet. E secondo tale proposta ai prestatori di servizi, in caso di illegalità, sono attribuiti specifici profili di diretta responsabilità civile, amministrativa e penale.

Ci chiediamo se si ritornerà a concepire il copyright come uno strumento censorio e non di sviluppo sociale come siamo abituati a percepirlo.
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