Advertising in calo: la crisi risparmia il web

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Tempi duri per l’advertising made in U.S.A.

La ricerca realizzata da TNS Media Intelligence, rivela come il calo degli investimenti è almeno del 9,2%  e la curva discendente non vedrà segnali positivi per tutto il 2009.

L’unico dato in crescita riguarda il web advertising, con un incremento del 4,8%: il dato, apparentemente positivo, rappresenta in realtà la crescita minima dal 2002, l’anno del boom dell’advertising on line.

Gli altri canali che registrano  un segnale positivo sono le TV aziendali (+ 6,5%), le pubblicazioni in lingua spagnola (+ 4,9%) e le TV via cavo (+ 2,1%).

Secondo la TNS, gli investimenti nell’advertising sono stati, solo negli U.S.A., inferiori di 141.7 miliardi di dollari nel 2008.

Per  eMarketer invece, il calo nel 2008 è passato dal 3.6% a ben 269.5 miliardi di dollari.

Quindi speriamo tutti nel 2010, anno in cui tutti pronosticano la ripresa economica.

Google AdWord un altro passo verso il marketing one to one

Google ha introdotto un nuovo meccanismo di distribuzione degli annunci pubblicitari per target demografici, Google AdWord.

La targettizzazione per età e sesso sarà possibile nei network in cui gli utenti registrano queste informazioni come Myspace e Friendster.
I dati arriveranno direttamente ad AdWord in forma anonima e già aggregata per aree di interesse, così da non poter identificare i singoli utenti.

La possibilità di restringere il target finale offre agli inserzionisti maggiori possibilità di successo.

Con questo strumento Google si avvicina ancora di più alle potenzialità del marketing one to one, anche se limitato a networks che rendono possibile la selezione delle informazioni dei target.

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