Obama non abbandona il web 2.0, che passa da strategia elettorale a precisa scelta di presenziare il web.
Anche se per motivi di sicurezza Barack dovrà rinunciare al Blackberry, il neopresidente non abbandonerà la rete.
Casa Bianca
apre quindi le porte a mezzi inconsueti per l’etichetta e per i quali la definizione “virale” è un fatto positivo. Il primo dei suoi messaggi settimanali di Obama è già stato uploadato su YouTube, e così si andrà avanti; inoltre, il presidente promette di parlare in diretta on-line.Ecco che il social networking si conferma una scelta obbligata ed efficace non solo per le aziende ma anche per la politica.
Quel desiderio di partecipazione che risponde anche ad una esigenza di consapevolezza sociale, è la volontà di definire i propri bisogni senza farseli imporre.
Bisogni politici, economici, di mercato, di acquisto, tutti passano per il web trovando nel 2.0 il naturale punto di arrivo.
