YouTube alla Casa Bianca

Obama non abbandona il web 2.0, che passa da strategia elettorale a precisa scelta di presenziare il web.
Anche se per motivi di sicurezza Barack dovrà rinunciare al Blackberry, il neopresidente non abbandonerà la rete.

Gli Statunitensi, “coccolati” sui social network durante le elezioni, non hanno intenzione di fare a meno di questo canale di comunicazione privilegiato con il loro presidente.
La

Casa Bianca apre quindi le porte a mezzi inconsueti per l’etichetta e per i quali la definizione “virale” è un fatto positivo. Il primo dei suoi messaggi settimanali di Obama è già stato uploadato su YouTube, e così si andrà avanti; inoltre, il presidente promette di parlare in diretta on-line.

Ecco che il social networking si conferma una scelta obbligata ed efficace non solo per le aziende ma anche per la politica.
Quel desiderio di partecipazione che risponde anche ad una esigenza di consapevolezza sociale, è la volontà di definire i propri bisogni senza farseli imporre.
Bisogni politici, economici, di mercato, di acquisto, tutti passano per il web trovando nel 2.0 il naturale punto di arrivo.

Se le communities scioperano…

Lo sciopero dei venditori su Ebay è un esempio del potere di autocontrollo delle communities.
Tutto è nato con questo post di protesta: http://answercenter.ebay.com/thread.jspa?threadID=900112422&forumID=16&start=0
La cui conclusione è stata “Where is the discussion… Sign the pledge_no sales Feb 18-25. I can’t find it anywhere. And what is the best place to auction items since eBay is being unfair? Thanks.”

Ebay sostiene che la flessione di vendite in questa settimana sia dovuta alla prossimità ad una festività. Intanto sta girando una nuova proposta di sciopero.
Map of online communities Foto by Ross Mayfield
http://www.flickr.com/search/?q=map%20of%20online%20communities&w=35034347350%40N01


La struttura delle communities supera con forza le difficoltà dei consumatori: contattarsi tutti rapidamente senza il bisogno di conoscersi, per decidere e fare cartello in merito ad un vero o presunto sopruso.

Questo fatto in cui si dà una possibilità di espressione e difesa, indipendentemente da chi poi riuscirà ad imporre la propria volontà, ne è la prova.

Chi controlla i controllori?

Si parla molto di questi tempi della tecnologia web 2.0 e delle ripercussioni che può avere nel modo e nello stile di lavorare.

Questo termine indica le tecnologie che permettono ai dati di essere indipendenti dalla persona che li produce o dal sito in cui vengono creati. I dati in pratica possono finire nella rete ed essere rieditati o integrati.

Tale tecnologia genera ancora delle perplessità a causa della sua stessa peculiarità, cioè l’interazione degli utenti.

Questi applicativi stanno trovando diversi sbocchi di mercato.

Piattaforme come Amazon o Ebay sfruttano alcune prerogative di queste tecnologie per non parlare di Wikipedia che ne ha preso proprio il nome.

Nelle aziende si usano i blog, mentre le communities stanno acquisendo potere decisionale sul mercato.

Secondo alcuni opinionisti la rete può portare la comunità ad una sorta di autocontrollo reale ed effettivo. Una sorta di risposta alla domanda PlatonicaChi controlla i controllori?
Tutti.

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