Incubatore e Barcamp

I3P logo ALTA DEFINIZOggi tra le 8 e le 19:00 al Politecnico di Torino 15 neo imprese potranno entrare a far parte di Incubatore di Imprese Innovative  I3P”

L’incubatore universitario accoglie imprese startup  ritenute ad elevato potenziale di crescita, fondate sia da ricercatori accademici sia da imprenditori esterni al mondo universitario.

Con l’occasionesarà allestito un Barcamp e ci saranno incontri e confronti tra imprese e studenti.

Perchè per innovare davvero l’ascolto ed il confronto 2.0 sono fondamentali!

L’arte di comunicare, così antica ma sempre attuale

Il ruolo che la comunicazione ha nelle imprese moderne è centrale.
La parola d’ordine è “cambiamento” e questo nuovo scenario impone alle imprese di rinnovare i propri modelli gestionali e il proprio approccio al cliente.

La necessità è comunicare efficacemente con strumenti nuovi e a basso costo, e in questo il web offre un’ottima occasione. Infatti, la rete permette il dialogo con il consumatore in modo veloce e utile, rendendo il messaggio pubblicitario più scientifico e credibile.

In particolare, in un contesto complesso come quello odierno le aziende devono credere nella pubblicità come motore dell’economia, strumento efficiente per rafforzare il brand e reagire alle repentine trasformazioni del sistema sociale.

Insomma, il cambiamento tanto atteso non solo per uscire dalla crisi finanziaria ma per inventare un nuovo modo di comunicare, deve essere sviluppato nel mondo digitale… sperando che questo aiuti una necessaria ripresa dell’economia.

La “reputazione” sul web

Una identità virtuale sbagliata può incidere in modo significativo sulla reputazione di una persona, lo sa bene Michael Fertik.
E’ sua infatti l’idea di “ReputationDefender”, quella che lui stesso definisce una “Google insurance”, l’assicurazione via Google che consente, con solo 10 dollari al mese, di ripulire la propria immagine virtuale da elementi imbarazzanti lasciati in giro per inesperienza o inseriti da terzi intenzionati a danneggiarla.

Il successo dell’iniziativa è dovuto al fatto che, sotto i profilo giuridico, non ci si può difendere dai potenziali danni alla propria immagine. La legge in merito è decisamente arretrata e la velocità di sviluppo del web non aiuta certo a trovare soluzioni… anzi.

Otre al dolo c’è anche il phishing il rapimento dei profili.
Anche per questo pirataggio di identità sarebbe opportuna una soluzione, considerato tutto lo scouting che le aziende ora fanno su internet sarrebbe veramente un peccato perdere una proposta interessante di lavoro!

Obama on e off line

Se Internet non fosse esistito, probabilmente Barack Obama non sarebbe il 44° Presidente degli Stati Uniti.

L’America ha dimostrato di essere giovane e di fare un uso maturo delle nuove tecnologie, dei social network, dei new media.

L’insediamento è stato un blockbuster media con circa 39,7 milioni di persone in diretta streaming.

Ma, probabilmente, quella che Obama ha inviato ai suoi supporter l’8 gennaio scorso, chiedendo un ultimo finanziamento di 5 dollari, sarà la sua ultima e-mail.

Il ruolo presidenziale gli impone, come nel caso del predecessore G.W. Bush, una serie di restrizioni per la sicurezza nazionale, sicurezza che prevede anche di non inviare o ricevere e-mail personali.

Obama ha promesso di lottare per mantenere vivo il colloquio personale con i suoi elettori, che si aspettano di parlare al presidente in via personale.
L’uomo di stato chiuso nella stanza ovale e il presenzialista di internet dovranno ora convivere per non deludere le aspettative… anche del web.

Techlovers: ricerca sulla generazione 2.0

Nell’era del Web 2.0 e della comunicazione virtuale, sogni, amori, amicizie, successi e delusioni sono sempre più legati alla tecnologia.

Realizzare un documentario sulle storie di vita degli italiani al tempo di Internet è il nuovo progetto crossmediale ideato da Ninja LAB, il laboratorio strategico-creativo nato da NinjaMarketing.

Il sito web http://www.techlovers.it/ ha come obiettivo di scovare le storie, i personaggi e i talenti più interessanti, divertenti, singolari della generazione 2.0., alla ricerca delle storie di felicità ed infelicità legati alla rete.

La raccolta si muove tra mondo virtuale e reale, come il mondo che vuole descrivere, applicando alla ricerca metoi in parte più tipici del marketing virale.

I techlovers sono il simbolo di un nuovo edonismo postmoderno, ma mostrano il profilo di un’Italia che cambia in cui il 2.0 ed i linguaggi pervasivi hanno una giovane ed attenta audience.

Ferrari corre in rete

Oggi in anteprima sul Web la nuova Ferrari di Formula 1 e il debutto in pista di Felipe Massa a Fiorano.

Fotografie, interviste esclusive, tutti i dati tecnici della vettura sono a disposizione sulla rete per tutti gli appassionati e gli addetti ai lavori del Cavallino rampante.

Anno nuovo, strategie nuove?
Con questa scelta mediatica, la Ferrari, ha staccato gli avversari nella corsa delle presentazioni.
Ma questa scelta è solo perché il mondo del web è davvero in crescita?
O il motivo che ha spinto la Ferrari a non affrontare una presentazione convenzionale risponde all’esigenza di guadagnare tempo prezioso nello sviluppo in pista della vettura?

Intanto godiamoci lo spettacolo della nuova Ferrari…

Televisione cerca casa

L’etere non ha tregua.
Oltre alle mai concluse diatribe su chi debba andare o meno sul satellite anche il canone delle pay per view diventa un atto politico con un seguito di grandi discussioni.

Per questo c’è chi spera ancora nella soluzione delle soluzioni: webtv e digitale terrestre
Ma tra i pro e i contro viene da chiedersi se è davvero questa la strada da perseguire…

C’è chi trova il digitale una soluzione ancora complicata sopratutto per le difficoltà di fruizione, ma è innegabile il suo vantaggio: non scomoda lo spettatore dal mezzo a lui più caro… la tv salotto e poltrona.

Chi invece crede nella trasmissione su web, dimentica la problematica territoriale italiana di istallare la banda larga lontano dagli assi delle maggiori città e le difficoltà di fruizione, attraverso un mezzo familiare, solo ai giovani che sullo stivale non sono poi molti… almeno secondo gli allarmi demografici… Quindi che fare?

È un’altra volta il tormentone tra apocalittici ed integrati o siamo veramente al capolinea e l’unica strada è trovare finalmente una soluzione?

La Gelmini su Youtube

Tra commenti, apprezzamenti, critiche, lodi e disapprovazioni su Internet non passa inosservato il nuovo canale YouTube del Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini.

Il Ministro è su Youtube, risponde agli studenti sui temi della scuola, dell’università e della ricerca.

Si rivolge direttamente ai ragazzi con lo strumento più utilizzato dai giovani, con un canale che non è un semplice archivio video, ma un vero spazio d’interazione e dibattito.

Quest’approccio valorizza lo “strumento youtube” nella sua reale dimensione di social network.

Ma questo strumento così diretto e immediato troverà riscontro?
Intanto, ancora una volta, l’orientamento dei partiti sul web si dimostra differente.

Il Pd, dopo la webtv, lancia una webradio e un nuovo portale che abbandona la logica del “sito vetrina”.
Il web “democratico”, però, parla e interagisce sopratutto con se stesso, incapace di costruire un rapporto moderno coi media.

Quale sarà la strada capace di valorizzare le potenzialità dei new media?
Ai posteri l’ardua sentenza.

Il 2.0 è il mondo delle idee

Si può essere 2.0 anche senza il web. Parola di Tim O’Reilly, editore e vate della nouvelle vague on-line e anche inventore del termine “Web 2.0”.

In buona sostanza, essere 2.0 vuol dire dare valore ai passaggi immateriali di informazioni, come fa la catena di negozi nordamericana Wal-mart per i beni sugli scaffali.

Il 2.0 non è quindi sulla piattaforma Web, ma più in generale per le attività di qualsiasi tipo, se gestita con raccolta dati specifici e business intelligenza.

Ne ha parlato Alessio Jacona, che ha recentemente intervistato il vulcanico imprenditore. L’occasione era la presentazione dei risultati della seconda edizione di Bloglab, il laboratorio con crediti formativi organizzato a Roma grazie alla collaborazione di più università italiane.

Per la cronaca ha vinto, con un certo merito, Il mio mondo cinema; più vicini alle tematiche di My Marketing Solutions sono stati We love branding (secondo) e In Saas We Trust (decimo), il blog bilingue che diventerà una tesi di laurea.
Gaspar Torriero ha proposto un tool semiautomatico per la valutazione della parte network (commenti, link, rank…) dei blog. Per gli interessati, è online un ampio articolo sull’evento.

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