Se la campagna fosse virtuale starebbe su … Facebook

Sono ancora poche le aziende che hanno iniziato la loro esperienza, portando il proprio a dialogare con la popolazione “internettiana” in modo biunivoco.

I modelli di marketing vanno resi più efficaci affiancandoli a mezzi di comunicazione immediati ed attuali come i social network.

Insomma non si può più prescindere da un fenomeno come Facebook, che permette di entrare in contatto con un pubblico davvero enorme, dai teenager agli over 70.

E’ così che un’altra azienda in Italia, ha deciso di investire sul web 2.0 per essere più “relazionale” con i clienti.

Stiamo parlando dei giovani imprenditori della Coldiretti che hanno affidato il proprio brand a Facebook, facendo del social network più famoso anche uno spazio per far conoscere la vita nei campi come alternativa di lavoro. Il profilo è rivolto sia ai ragazzi che vogliono avviare un’attività sia ai consumatori.

Si tratta della più grande organizzazione agricola che al momento, ha coniugato l’attenzione per la tecnologia e le nuove forme di comunicazione per tentare di dare una grande prospettiva di crescita al settore agricolo ed all’Italia, potremop ancora dire.. “braccia rubate all’agricoltura”?

2009: l’anno di Modigliani è web 2.0

Dopo diverse iniziative di stampo amatoriale anche gli istituti ufficiali si stanno avvicinando alle nuove possibilità date dal web.

Né è un esempio il caso del Modigliani Istitut Archives Légales ParisRome che a cominciare dal prossimo anno metterà a disposizione tutta la documentazione ed i carteggi del noto autore livornese.

Già dal prossimo autunno sarà aperto uno spazio web 2.0 sul sito ufficiale, per permettere ai visitatori di commentare ed esprimersi in merito all’opera di Modigliani.

Il progetto non si ferma qui, nascerà anche una web Tv con cui saranno effettuate operazioni di found raising per sostenere la pittura e la scultura italiana e internazionale ed il progetto della Casa di Modigliani.

Ci auguriamo che l’immortalità dell’arte continui nel mondo virtuale appassionando sempre nuove generazioni.

E-commerce, barometro delle nuove direzioni del web

Negli Stati Uniti lo shopping on line sta subendo una flessione, nonostante più di 50 milioni di famiglie ne facciano un uso regolare.

Questo dato non indica una perdita di appeal del web, ma una maggiore alfabetizzazione della sua utenza.

L’utente web, difatti, è normalmente portato ad indagini approfondite all’acquisto (l’80% degli americani effettua una ricerca sul web prima di impegnarsi in un acquisto) appartiene cioè ad una tipologia di consumatori molto attenta e critica.

La miniera d’oro del web resta la possibilità di essere informati nel dettaglio sulle scelte dell’acquirente, ma questa massa di dati deve venire interpretata secondo nuovi parametri, più funzionali alle imprese.

Siamo ad una svolta necessaria nelle relazioni tra imprese e utenti. Grazie alla tecnologia web 2.0 diversi dei maggiori portali di vendita via internet, stanno raffinando i propri servizi, sperimentando forme di interazione tra utenti e dando possibilità, agli stessi, di diffondere il loro know how e le loro esperienze sugli acquisti.

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