La “reputazione” sul web

Una identità virtuale sbagliata può incidere in modo significativo sulla reputazione di una persona, lo sa bene Michael Fertik.
E’ sua infatti l’idea di “ReputationDefender”, quella che lui stesso definisce una “Google insurance”, l’assicurazione via Google che consente, con solo 10 dollari al mese, di ripulire la propria immagine virtuale da elementi imbarazzanti lasciati in giro per inesperienza o inseriti da terzi intenzionati a danneggiarla.

Il successo dell’iniziativa è dovuto al fatto che, sotto i profilo giuridico, non ci si può difendere dai potenziali danni alla propria immagine. La legge in merito è decisamente arretrata e la velocità di sviluppo del web non aiuta certo a trovare soluzioni… anzi.

Otre al dolo c’è anche il phishing il rapimento dei profili.
Anche per questo pirataggio di identità sarebbe opportuna una soluzione, considerato tutto lo scouting che le aziende ora fanno su internet sarrebbe veramente un peccato perdere una proposta interessante di lavoro!

Titradisco.it il portale per chi ha qualche dubbio

Secondo l’ultimo “censimento”, in Italia, il 70% dei maschi vorrebbe tradire la propria donna o lo ha già fatto mentre le potenziali traditrici sono il 64% della popolazione.

Sembra che la strada più agevole per cominciare un tradimento sia quella del tradimento virtuale.

Ma se la rete può diventare un’occasione per trasgredire, la stessa rete è in grado di produrre gli anticorpi.

E’ nato Titradisco.it, il primo sito in Italia ed Europa in cui su base volontaria chi sa qualche pettegolezzo può scaricarsi la coscienza e magari anche rimpinguare i portafogli.

E’ sì perchè in questa specie di “piazza virtuale” sia gli informatori che gli interessati possono richiedere delle ricompense e… lo scherzo pesante o peggio la truffa è sempre dietro l’angolo…

Tra le distorsioni del 2.0 questa forse non è tra le più innocue, almeno le chiacchiere di paese avevano solo il gusto di intrattenere dirimpettai e vicini!

Techlovers: ricerca sulla generazione 2.0

Nell’era del Web 2.0 e della comunicazione virtuale, sogni, amori, amicizie, successi e delusioni sono sempre più legati alla tecnologia.

Realizzare un documentario sulle storie di vita degli italiani al tempo di Internet è il nuovo progetto crossmediale ideato da Ninja LAB, il laboratorio strategico-creativo nato da NinjaMarketing.

Il sito web http://www.techlovers.it/ ha come obiettivo di scovare le storie, i personaggi e i talenti più interessanti, divertenti, singolari della generazione 2.0., alla ricerca delle storie di felicità ed infelicità legati alla rete.

La raccolta si muove tra mondo virtuale e reale, come il mondo che vuole descrivere, applicando alla ricerca metoi in parte più tipici del marketing virale.

I techlovers sono il simbolo di un nuovo edonismo postmoderno, ma mostrano il profilo di un’Italia che cambia in cui il 2.0 ed i linguaggi pervasivi hanno una giovane ed attenta audience.

Azienda 2.0 per lo sviluppo di ambienti virtuali

L’alleanza tra Ibm e Linden Lab, con Second Life, è ancora la misura delle potenzialità del mercato nei mondi virtuali.

Questa tecnologia ha reso l’interazione sempre possibile a prescindere dalla ubicazione fisica degli addetti che, grazie agli avatar, lavorano insieme, condividono documenti, si scambiano informazioni utilizzando anche la propria voce.

I numerosi i vantaggi prospettati alle imprese sia logistici che di qualità della vita sembrano non bastare più.

Alcune aziende stanche di attendere il boom dei consumi virtuali ,deluse dai pochi profitti, iniziano a chiudere i battenti nell’universo Linden.
Il business legato a Second Life risulta essere meno redditizio delle aspettative?
O semplicemente il numero di utenti raggiungibili tramite il mondo virtuale è troppo ridotto, per giustificare gli investimenti comunque ingenti?

Intanto in Italia, paese tradizionalmente in ritardo sui nuovi trend, la “crisi” di Second Life non sembra essere ancora stata avvertita.

Postecom sta verificando le opportunità di utilizzo della piattaforma a beneficio della Pubblica Amministrazione italiana, dell’università, della scuola, della sanità e della finanza.

Quale saranno i risultati delle aziende italiane verso l’utilizzo della realtà virtuale?
Intanto un primo guadagno sono la riduzione dei costi di affitto delle strutture e delle bollette dell’energia!

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