Barilla “quella passione che abbiamo in comune”

La Barilla ha festeggiato i suoi 132 anni di storia con una nuova attività di comunicazione, uno spot dove racconta il passato il presente e il futuro dell’azienda trasmesso su tutte le principali emittenti televisive, nazionali e non, nei formati da 40 o 60 secondi.

Una storia raccontata per immagini per dare il senso di un sogno che è riuscito ad affermarsi nei 132 anni di vita dell’azienda.

Oltre allo spot tv è stata pianificata una campagna video banner sui principali siti e portali internet implementata anche da uno spazio web ufficiale, http://www.barilla132.it/ , in cui gli utenti potranno godere dello speciale taglio a 132’’ del film, che entro marzo verrà messo in onda nelle sale cinematografiche italiane.

Un esempio vincente di campagna che usa e valorizza i diversi mezzi e strumenti in mano alla comunicazione contemporanea, una prima strada tra web e cinema?

Techlovers: ricerca sulla generazione 2.0

Nell’era del Web 2.0 e della comunicazione virtuale, sogni, amori, amicizie, successi e delusioni sono sempre più legati alla tecnologia.

Realizzare un documentario sulle storie di vita degli italiani al tempo di Internet è il nuovo progetto crossmediale ideato da Ninja LAB, il laboratorio strategico-creativo nato da NinjaMarketing.

Il sito web http://www.techlovers.it/ ha come obiettivo di scovare le storie, i personaggi e i talenti più interessanti, divertenti, singolari della generazione 2.0., alla ricerca delle storie di felicità ed infelicità legati alla rete.

La raccolta si muove tra mondo virtuale e reale, come il mondo che vuole descrivere, applicando alla ricerca metoi in parte più tipici del marketing virale.

I techlovers sono il simbolo di un nuovo edonismo postmoderno, ma mostrano il profilo di un’Italia che cambia in cui il 2.0 ed i linguaggi pervasivi hanno una giovane ed attenta audience.

YouTube va in diretta

Chi era perplesso sul recente acquisto di Google e sulle prospettive economiche di YouTube, sappia che ci sono novità.

E’ di questi giorni l’annuncio di YouTube Live Tv in diretta streaming, che debutta il 22 novembre con uno spettacolo da San Francisco.
La nuova iniziativa va a sommarsi al precedente accordo tra YouTube e MGM per trasmettere gratis film cult e show televisivi in alta qualità.
In nessuno dei casi verranno dimenticati gli spot prima della visione del filmato.

L’obiettivo è accrescere e diversificare l’offerta video specialmente negli Stati Uniti per arginare la crescita inarrestabile di Hulu, portale utilizzabile solo per i residenti negli States, sul quale si possono trovare intere serie tv, film e preview in alta definizione.

Certo il fascino di YouTube è anche l’immagine poco chiara e disturbata ma un’area di qualità era ormai indispensabile. Per ora l’accordo con la Metro Goldwin Mayer mette tutti d’accordo: gli interessi di Google, gli utenti e le cinematografiche stanche di vedersi “rubare” spezzoni di film. Per quanto riguarda la diretta… guardiamola, prima!

Siamo tutti Vipp!

  • Totò portiere in La banda degli onestiI messaggi pubblicitari sono troppo invasivi e generano un problema piuttosto fastidioso. Lo dice il garante della privacy con uno stop al marketing selvaggio e alle indesiderate telefonate promozionali. La soluzione? Essere vicini ai consumatori ma non invadenti, veicolare messaggi pubblicitari offrendo un servizio e non un disturbo.

    Il proximity marketing si pone questo obiettivo. L’ultima idea per raggiungere target estesi, in modo tempestivo e dettagliato, è Il VIPP, video informative proximity point: una postazione video posizionata al di sopra delle caselle postali che sostituisce il sistema del volantinaggio. Si tratta d’una specifica estensione al sistema del digital signage.

    Questo approccio sembra ideale in condomini e complessi residenziali, luoghi nei quali generalmente c’è difficoltà di comunicazione. In tali aree, con il Vipp si può raggiungere:

  • grande flessibilità e potenzialità di personalizzazione;
  • capillarità di diffusione pubblicitaria;
  • target al tempo stesso ampi e specifici;
  • velocità di aggiornamento dei i messaggi.

    In condominio l’advertising può apparire invasivo, ma in realtà porta con sé il reperimento di informazioni tempestive e dettagliate. I primi test italiano sono stati svolti, quasi segretamente, in due località umbre. Per gli esperti di marketing i risultati sono stati positivi certo il progetto deve ancora svilupparsi e attendere l’incontro decisivo…. con le portinaie italiane!

Non dire solo TV quando sei sul Web

La TV su internet ancora non ha raggiunto tutto il suo target potenziale e già si è trasformata rispetto le sue origini. Parlare di TV via internet non basta, perché la rete non si limita più a costituire una canale di distribuzione alternativo della televisione tradizionale, ma entra anche nella fase di produzione, oltre ad offrire un inedito “canale di ritorno” al pubblico.

La cosiddetta “TV” in rete ha tanti nomi ed ognuno rispecchia caratteristiche e peculiarità diverse. Abbiamo la webTV, la ipTV, la netTV ed il video sharing.

La webTV è caratterizzata da una fruizione sincrona (il momento della distribuzione coincide con quello della fruizione), ha una redazione centralizzata e funziona in pratica come una tv tradizionale, con la differenza che è fruibile solo sul Web. Un esempio di web TV è RossoAlice.

La ipTV ha una fruizione sincrona come la web Tv, usa lo stesso protocollo (IP), ma è fruita sul televisore di casa munito di un apposito Set Top Box, e richiede un abbonamento. La TV di FastWeb o l’offerta Telecom Italia AliceHomeTV sono i due esempi più popolari.

Per video sharing invece si intendono quelle Web Application (come YouTube e simili) che permettono agli utenti di pubblicare i loro video – spesso “rubati” alla televisione tradizionale – e di condividerli con gli altri utenti in modalità asincrona.
La principale caratteristica di questi servizi è la possibilità di visualizzare immediatamente i filmati senza doverne attendere il completo caricamento (progressive downloading). Grazie a un potente motore di ricerca.
Con questi contenitori (organizzati come veri e propri social network) è possibile individuare facilmente le relazioni tra i vari contenuti, ed organizzarli in playlist. Ovviamente non è prevista la trasmissione in diretta.

La netTV (di cui Mogulus è l’esempio più riuscito) è una evoluzione della Web TV.
La net TV permette a chiunque di creare un proprio canale di video streaming attivo 24 ore su 24 e di gestirne la “messa in onda” inserendo in tempo reale sia contenuti live (provenienti, ad esempio, da collegamenti video Skype) sia contenuti preregistrati presenti nel proprio computer locale o già pubblicati sui principali social network.
Quando l’utente “proprietario” del canale non è collegato, il sistema inserisce una sorta di “pilota automatico” con la playlist a ciclo continuo degli ultimi contributi pubblicati dall’utente.

Esistono infine delle ulteriori “contaminazioni” tra la classica TV e internet che hanno come principale piattaforma di distribuzione la televisione tradizionale, ma i cui contenuti sono creati dagli utenti, inviati tramite una applicazione internet simile a un servizio di video sharing. Un esempio per tutti è CurrentTV.

Di fatto il passaggio da una web Tv ad una netTv è grande, soprattutto sotto l’aspetto filosofico della tipologia di fruizione e di interattività. Entrambi sono strumenti validi, ma per finalità diverse.

La webTV è uno strumento che può riaprire il campo della sperimentazione dei linguaggi più propriamente detti “televisivi” e può dotare strutture minori della possibilità di “fare TV”.

La net Tv è uno strumento ibrido che in sè racchiude le peculiarità e le caratteristiche del web 2.0 e dei social network, e potrebbe porre le basi per una rivoluzione “dal basso” nella produzione multimediale tale da incidere profondamente nella natura stessa dei contenuti con significative ricadute anche sul nostro stile di vita.

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