Sms: il mobile marketing

Gli SMS oltre che una proclamata mania sono diventati una vera e propria risorsa di business.

L’SMS marketing si è affermato come il più “avvincente” tra i tool a disposizione degli esperti di marketing. Perché non esiste altro mezzo di comunicazione che abbia la capacità di consegnare un messaggio esattamente al target di utenti corretto e con la certezza che il messaggio venga letto.

Secondo quanto emerge dalla Ricerca 2008 della School of Management del Politecnico di Milano, il telefono cellulare è un ottimo mezzo di comunicazione capillare e universalmente diffuso, infatti, per grado di penetrazione, è secondo solo alla TV in Italia.

Che il mercato abbia enormi potenzialità è testimoniato dal fatto che il livello di utilizzo delle iniziative di mobile marketing è ancora abbastanza basso: il 64% delle aziende dichiara, infatti, di non aver ancora utilizzato il canale mobile per campagne pubblicitarie.
Mentre, tra chi ha già utilizzato tali iniziative emergono interessanti considerazioni sul livello di soddisfazione.

Insomma, il futuro della pubblicità aziendale è mobile.

YouTube va in diretta

Chi era perplesso sul recente acquisto di Google e sulle prospettive economiche di YouTube, sappia che ci sono novità.

E’ di questi giorni l’annuncio di YouTube Live Tv in diretta streaming, che debutta il 22 novembre con uno spettacolo da San Francisco.
La nuova iniziativa va a sommarsi al precedente accordo tra YouTube e MGM per trasmettere gratis film cult e show televisivi in alta qualità.
In nessuno dei casi verranno dimenticati gli spot prima della visione del filmato.

L’obiettivo è accrescere e diversificare l’offerta video specialmente negli Stati Uniti per arginare la crescita inarrestabile di Hulu, portale utilizzabile solo per i residenti negli States, sul quale si possono trovare intere serie tv, film e preview in alta definizione.

Certo il fascino di YouTube è anche l’immagine poco chiara e disturbata ma un’area di qualità era ormai indispensabile. Per ora l’accordo con la Metro Goldwin Mayer mette tutti d’accordo: gli interessi di Google, gli utenti e le cinematografiche stanche di vedersi “rubare” spezzoni di film. Per quanto riguarda la diretta… guardiamola, prima!

Le famiglie delle community si inventano il lavoro

Le comunità virtuali stanno lentamente delineando i loro profili caratterizzanti distinguendosi in diverse famiglie.
Ad esempio Myspace è frequentato dai musicisti, Facebook da studenti e neo laureati, Linkedin raggruppa professionisti di economia e comunicazione.
Ci sono poi le famiglie trasversali i bloggisti, i twitteriani, o i filmakers su Youtube ed i fotografi su Flickr.

Ma queste comunità sono davvero solo occasioni per costruire e consolidare relazioni?
Più di una attività imprenditoriale sta imparando a sfruttare le sinergie della rete per coinvolgere, proporre lavori e elaborare contenuti.
Ecco il business di CurrentTv, nata in america da un’idea di Al Gore, dove il singolo, il cittadino, può proporre inchieste e contenuti video da diffondere su internet e via etere (in Italia sul canale 130 di SKY) .

Ci sono anche siti che cercano di creare una community di appassionati affinché si possano strutturare prodotti commercialmente validi ad esempio stimolando la proposizione di filmati con concorsi a tema. Un esempio è Loftcity comunità di artisti di video, musica e fotografie. Lo scopo di tale sito è riuscire ad avere al suo interno un laboratorio di prodotti sempre nuovo ed attuale creando sinergie tra artisti di diverse nazioni. Loftcity di fatto fornisce una piattaforma di lavoro condivisibile, l’innovazione è nel proporsi come intermediario commerciale e distributore dei contenuti prodotti al suo interno.

Insomma come in tutte le storie c’è chi vuole solo perdere tempo e chi pensa che il tempo è denaro!

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