Eurotech: la fabbrica delle idee tecnologiche

Eurotech, una delle aziende più innovative nel campo della microelettronica, le sta pensando tutte.

Alle scorse elezioni, gli elettori americani non autosufficienti hanno potuto votare Obama o Mc Cain on line, grazie a dei micro-pc.

Ma questa è solo una delle tante applicazioni della miniaturizzazione di computer in cui Eurotech è ormai leader mondiale.

L’ultima idea è il computer che si indossa al braccio come un orologio, in grado di resistere a condizioni ambientali proibitive, mantenendo le mani libere.

Ma oltre alla sfida di realizzare prodotti sempre più piccoli, capaci di diventare invisibili, l’azienda friulana opera anche sul fronte dell’Hpc, ovvero computer dotati di elevata capacità di calcolo grazie al collegamento di centinaia e migliaia di microprocessori.

La loro parola d’ordine è innovazione continua.

Attualmente lavorano per cambiare il paradigma computazionale da “embedded a pervasive”, ovvero la nuova frontiera prevede computer che sono interconnessi con altri oggetti in una rete di comunicazione, grazie ai quali, ad esempio, sarà possibile portare con sé un sistema che monitorerà in continuazione i principali parametri fisiologici, consentendo magari la prevenzione di molti tipi di malattie.

Le nuove sfide previste?
Riguarderanno il rapporto tra il computer e l’uomo, creare “angeli custodi virtuali”, sistemi in grado di funzionare senza bisogno dell’uomo.

Fantascienza? Staremo a vedere!

Techlovers: ricerca sulla generazione 2.0

Nell’era del Web 2.0 e della comunicazione virtuale, sogni, amori, amicizie, successi e delusioni sono sempre più legati alla tecnologia.

Realizzare un documentario sulle storie di vita degli italiani al tempo di Internet è il nuovo progetto crossmediale ideato da Ninja LAB, il laboratorio strategico-creativo nato da NinjaMarketing.

Il sito web http://www.techlovers.it/ ha come obiettivo di scovare le storie, i personaggi e i talenti più interessanti, divertenti, singolari della generazione 2.0., alla ricerca delle storie di felicità ed infelicità legati alla rete.

La raccolta si muove tra mondo virtuale e reale, come il mondo che vuole descrivere, applicando alla ricerca metoi in parte più tipici del marketing virale.

I techlovers sono il simbolo di un nuovo edonismo postmoderno, ma mostrano il profilo di un’Italia che cambia in cui il 2.0 ed i linguaggi pervasivi hanno una giovane ed attenta audience.

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