Il social network è un business?

E’ iniziato il Broad Band Business forum. L’incontro, arrivato alla quarta edizione, si svolge fino al 4 dicembre presso la fiera di Roma.

I temi si dividono in quattro aree di interesse: le nuove tecnologie, il marketing ed i nuovi media, le strategie e le visioni di impresa ed il piccolo e medio business.

Tra gli argomenti di nostro interesse sembra vincere l’ansia ormai generalizzata di trovare una giustificazione razionale all’esistenza dei blog e delle community. In altre parole è un’esigenza diffusa per i provider dei servizi, capire come riuscire a trarre vantaggi economici dal grande traffico canalizzato da “social trend” come Facebook.

Anche noi siamo lì, alla ricerca del confronto e perché no… della soluzione perfetta!

Web 2.0 più intrigante del porno

Il porno scalzato dalla voglia di essere protagonisti, i social network sono così appassionanti da spegnere la passione per i siti erotici.

Secondo Bill Tacer, general manager di Hitwise e autore del libro “Click: What Millions of People are Doing Online and Why It Matters”, le ricerche on line, legate al vietato ai minori, sono dimezzate passando dal 20% al 10% negli ultimi dieci anni.

L’indagine svolta su 10 milioni di utenti ha individuato la diminuzione soprattutto nella fascia di navigatori tra i 18 e 24 anni, sempre più dirottati sul web 2.0.

La novità sarebbe a dir poco significativa, considerando che il porno è un avversario titanico e scaltro, e rimane comunque una delle categorie più visitate e salde al comando del web.
Non resta che chiedersi quanto ci metterà il porno ad usare anche il socialnetworking o se è gia un infiltrato.

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