Incubatore e Barcamp

I3P logo ALTA DEFINIZOggi tra le 8 e le 19:00 al Politecnico di Torino 15 neo imprese potranno entrare a far parte di Incubatore di Imprese Innovative  I3P”

L’incubatore universitario accoglie imprese startup  ritenute ad elevato potenziale di crescita, fondate sia da ricercatori accademici sia da imprenditori esterni al mondo universitario.

Con l’occasionesarà allestito un Barcamp e ci saranno incontri e confronti tra imprese e studenti.

Perchè per innovare davvero l’ascolto ed il confronto 2.0 sono fondamentali!

Esame di maturità 2009: tra le tracce su Svevo e il muro di Berlino spunta il tema sul networking

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La maturità è arrivata anche quest’anno e l’attesa per la prova scritta è sempre uno stress. Ma cosa avranno pensato i nostri diplomandi quando tra Zeno e la sociologia giovanile è arrivato il tema del networking?

Certo che la maturità sia legata alle novità ed alle esigenze del mondo contemporaneo è un segno di progresso, ma sfociare nel networking è una scelta coraggiosa. Sia per la superficialità a cui può tendere un elaborato sia per la difficoltà di un esaminatore nel saper valutare un contenuto probabilmente distante dalla sua realtà.

Oggettività delle valutazioni a parte, il cambiamento di linguaggio del mondo della scuola e quindi della formazione della prossima classe dirigente, c’è e se l’attualità nell’89 era il muro di Berlino… il mondo sta cambiando.

Se è un bene o un male.. . non so se sta a noi dirlo.

La blogosfera c’è ed è biologica

biolife2005La blogosfera non è più un isola che non c’è. Sappiamo dove trovarla ed è piena di campi coltivati sopratutto biologici. Sono aumentate le  imprese che usano internet per commentare, condividere e perchè no crescere nel business e nelle competenze agricole. Un esempio i progetti nel Parco del Delta del Po, o il rilancio agricolo dell’Aquila attraverso i progetti legati al rilancio delle attività agricole nella provincia dell’Aquila dopo il terremoto.

Insomma sarà virtuale ma tra nerd e kick non ci sono braccia rubate all’agricoltura.

Twitter verso la morte?

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Twitter ha raggiunto 12 milioni di iscritti solo negli Stati Uniti (più del doppio rispetto al 2008), grazie al contributo di users famosi come Oprah Winfrey o Ashton Kutcher, ma nessuno immagina le ombre che si nascondono dietro al noto social network.

La prima e forse la più inquitante considerando i numeri su cui si basa il mercato di internet è il bounce molto alto: il 60% degli iscritti in un mese, non visita il sito nel mese successivo.

A questo si aggiungono dei bug fastidiosi come i profili fantasma di chi volendo cancellare il proprio account non sparisce del tutto dalla rete.

Per finire ci sono evidenti problemi di posizionamento, difatti il target desiderato, ragazzi dai 18-24, non corrisponde a quello reale, adulti dai 25 ai 54 anni, con un boom di iscritti tra i 45 e i 54 anni d’età.

Insomma twitter ha trovato il successo, ma non ancora il mercato.

Chi twitterà, vedrà.

La tecnologia per imparare meglio e di più

olidata_jumpc_cA scuola con JumPC” è un progetto, portato avanti da Intel Corporation Italia con la collaborazione di Olidata e Fondazione Mondo Digitale, per imparare giocando e imparare di più.

L’obiettivo è quello di supportare l’attività didattica scolastica dell’elementari con l’introduzione di tecnologie It così da formare le nuove generazioni ad un uso corretto e proficuo dell’informatica.

Cinque istituti primari in Lazio, Piemonte e Sicilia vivono quest’esperienza dall’inizio dell’anno scolastico e ogni scuola ha adottato una sua politica sul contesto formativo in cui inserire il computer.

JumPC è un portatile creato appositamente per i bambini tra i 5 e i 12 anni. E’ più leggero e robusto degli standard, ha una tastiera impermeabile e speciali software di controllo, infatti per tutelare la sicurezza dei più piccoli il pc è dotato di un parental control, con cui l’insegnante dotato di una console interattiva abilita e disabilita la connessione web e verifica gli accessi.

Un’ iniziativa da non sottovalutare perché giocando è più facile e sicuramente molto più divertente apprendere.

Transcom non lascia l’Abruzzo

transcom_cc2Nonostante l’inagibilità della sede dell’Aquila, il call center Transcom conferma l’impegno a restare nel capoluogo abruzzese e a ripristinare, nel più breve tempo possibile, i propri servizi.

Una dichiarazione che attenua le perplessità di quanti temono l’impoverimento economico dell’Abruzzo dopo il sisma e, sicuramente, conforta i 400 dipendenti abruzzesi.

Transcom deve comunque garantire un servizio continuo e di qualità a tutti i clienti, per questo dopo aver deviato i flussi di comunicazione diretti all’Aquila in altre sedi d’Italia, ha lanciato una proposta ai suoi dipendenti abruzzesi: potranno tornare a lavorare da subito se opteranno per un trasferimento temporaneo nelle sedi pugliesi, naturalmente le spese saranno a carico dell’azienda.

Una iniziativa meritevole…sperando che l’emergenza venga superata al più pesto e che tutto l’Abruzzo e le sue problematiche riguardanti anche il tessuto imprenditoriale ritornino a pieno regime.

Insomma i call center non aiutano solo chi chiama!

Identikit del navigatore on line

identikit_11La tecnologia è parte della nostra vita e l’immagine del “nerd” occhialuto, stereotipo dell’utente Internet, è un mito superato, la realtà on line è molto diversa.

Negli Stati Uniti, da indagini svolte da US Census Bureau, l’uso di Internet da parte delle donne è in continuo aumento.

E’ stato stimato che, tra il 2008 e il 2013, i maschi trascorrono più tempo in rete, ma rappresenteranno soltanto il 49% della popolazione totale on line.

In Italia il divario è ancora netto. Secondo l’ultima indagine Istat solo il 35% delle donne naviga in Internet, contro il 45,8% degli uomini. Fino ai 34 anni le differenze di genere sono molto contenute mentre tra i 18-19 anni c’è il sorpasso femminile. Le donne usano soprattutto programmi interattivi quali mail, chat, gruppi di discussione…mentre gli uomini sono piuttosto interessati all’aspetto operativo o tecnico del computer e di Internet.

Tutto ciò per confermare che la differenza di sesso su Internet indica delle caratteristiche di utilizzo minime, ma da tenere in considerazione nella proposta dei contenuti…

Patto salva minori: la rete non è il paradiso delle libertà

I bambini e gli adolescenti che chattano regolarmente sono aumentati e con loro aumentano gli “orchi” e le loro trappole.

I 17 grandi gestori di internet hanno finalmente firmato un protocollo per proteggere i piccoli navigatori della rete.

Una terra senza legge è una terra pericolosa, però è importante capire quali regole sono necessarie e utili. Ovviamente non dovranno esserci norme che possano imbrigliare la libertà di pensiero di ognuno. La tutela e i principi etici e giuridici, infatti, non dovranno pregiudicare la possibilità per ogni utente di muoversi liberamente nel virtuale.

Ci auguriamo quindi che le regole servano a provvedere alla protezione dei minori, non ha distorcere o limitare le possibilità di un mondo wide web!

Il cybercrimine nel “selvaggio West”di internet

Il cybercrimine cresce sulla rete. L’attuale recessione economica non arresta i cybercriminali, anzi sembra fornire nuovi e sempre più spietati trucchi per la truffa.

L’adescamento infatti si concentra su bisognosi e sprovveduti internauti attirati da promesse di facili guadagni. Si tratta di vere e proprie “false proposte di lavoro”, i cosiddetti “muli”. La truffa più frequente consiste nell’offrire denaro in cambio dell’installazione di linee di codice all’interno di pagine web.

I cybercriminali sfruttano le vulnerabilità dei software e della psiche umana, per spadroneggiare nella rete, commettendo diversi crimini hight techt come: spyware, phishing, adware, rootkits, spam e botnets.

Per rendere la Rete più sicura occorre adeguare la legislazione internazionale il prima possibile, il ritardo accumulato dalla istituzioni non è più giustificabile.
La “cultura della rete”, invece, non si forma grazie alle leggi, ma solo con molta intelligenza e accortezza nel navigare.
Del resto si sa… il paese dei balocchi è sinonimo di truffa anche nelle fiabe!

Parlano ancora le mamme

Mammenellarete.it è il social network dove mamme e papà si ritrovano a parlare tra loro e con le aziende.

Sono di nuovo le conversazioni informali a interessare il marketing e la comunicazione aziendale, dirette e senza filtri sono in grado di arricchire e consolidare la relazione con i clienti.

I brand partecipano al dialogo in modo trasversale, pubblicità interattiva, test, approfondimenti e una possibilità in più quella di creare un proprio canale tv. Concorsi e promozioni per esser visibili non sono una novità ma i canali informali per parlare di se sono lo strumento più usato per rafforzare un’immagine affidabile e rassicurante.

Blog, social network e webtv sono il risultato di una voglia di partecipazione che riparte dall’incontro di individualità, fortemente personale in cui le aziende si devono muovere non come colossi ma quasi, appunto, come persone.
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