Se le communities scioperano…

Lo sciopero dei venditori su Ebay è un esempio del potere di autocontrollo delle communities.
Tutto è nato con questo post di protesta: http://answercenter.ebay.com/thread.jspa?threadID=900112422&forumID=16&start=0
La cui conclusione è stata “Where is the discussion… Sign the pledge_no sales Feb 18-25. I can’t find it anywhere. And what is the best place to auction items since eBay is being unfair? Thanks.”

Ebay sostiene che la flessione di vendite in questa settimana sia dovuta alla prossimità ad una festività. Intanto sta girando una nuova proposta di sciopero.
Map of online communities Foto by Ross Mayfield
http://www.flickr.com/search/?q=map%20of%20online%20communities&w=35034347350%40N01


La struttura delle communities supera con forza le difficoltà dei consumatori: contattarsi tutti rapidamente senza il bisogno di conoscersi, per decidere e fare cartello in merito ad un vero o presunto sopruso.

Questo fatto in cui si dà una possibilità di espressione e difesa, indipendentemente da chi poi riuscirà ad imporre la propria volontà, ne è la prova.

"Crescono" i Social Network…

Continuano le ricerche che mettono in risalto l’influenza delle comunità spontanee sul web.
L’ultima è una ricerca che viene dal Regno Unito “The Impact of Social Networking in the UK”.
Da questa ricerca emerge come Facebook, Bebo e MySpace restano i primi network per il popolo inglese come contatti (rispettivamente 37,7%, 28%, 18,97%). E fino a qui niente di troppo nuovo.
Ma il dato veramente interessante è la crescita demografica del popolo over 55.

Se questa tendenza si dovesse confermare anche per altri paesi potrebbe aprirsi un mercato interessante.

Chissà in Italia dove Gli Over 50 sono in netta maggioranza demografica!

Per approfondire:

“The Impact of Social Networking in the UK”

Nuovi trend

http://www.repubblica.it/supplementi/af/2008/02/25/multimedia/034sibilo.html

L’importanza del networking

Il contatto e la prossimità sono sempre più vicine a realizzarsi minuto per minuto.

I siti di networking stanno avendo un successo sempre maggiore.

Il Sole 24 ore ha stimato una breve classifica per cui i contenitori aggreganti cavalcano le graduatorie.
Sia i social networking in senso stretto come Facebook, Myspace e Linked sia i contenitori di contenuti come Slashdot e BlogBabel o il video contenitore YouTube.

Questi network sembrano amplificare la necessità e l’abitudine allo “struscio” tipica di molti conglomerati umani. Lì quando passeggiavi su e giù tra le “vasche” preposte diventavi un volto noto e conosciuto.

La tecnologia permette quindi di digitalizzare anche fenomeni di lobbying (in senso letterale!) e il passaparola tanto inseguito da pubblicitari ed imprese.

A tal proposito fanno riferimento i diversi timidi tentativi di fusione tra blog e networking con la pubblicità.

Per approfondire:
I magnifici 8 del Worl Wide Web da Ilsole24ore.com

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