Azienda 2.0 per lo sviluppo di ambienti virtuali

L’alleanza tra Ibm e Linden Lab, con Second Life, è ancora la misura delle potenzialità del mercato nei mondi virtuali.

Questa tecnologia ha reso l’interazione sempre possibile a prescindere dalla ubicazione fisica degli addetti che, grazie agli avatar, lavorano insieme, condividono documenti, si scambiano informazioni utilizzando anche la propria voce.

I numerosi i vantaggi prospettati alle imprese sia logistici che di qualità della vita sembrano non bastare più.

Alcune aziende stanche di attendere il boom dei consumi virtuali ,deluse dai pochi profitti, iniziano a chiudere i battenti nell’universo Linden.
Il business legato a Second Life risulta essere meno redditizio delle aspettative?
O semplicemente il numero di utenti raggiungibili tramite il mondo virtuale è troppo ridotto, per giustificare gli investimenti comunque ingenti?

Intanto in Italia, paese tradizionalmente in ritardo sui nuovi trend, la “crisi” di Second Life non sembra essere ancora stata avvertita.

Postecom sta verificando le opportunità di utilizzo della piattaforma a beneficio della Pubblica Amministrazione italiana, dell’università, della scuola, della sanità e della finanza.

Quale saranno i risultati delle aziende italiane verso l’utilizzo della realtà virtuale?
Intanto un primo guadagno sono la riduzione dei costi di affitto delle strutture e delle bollette dell’energia!

Third life o Second life, dov’è il contenuto vincente?

Sta iniziando il declino di Second life ed è pronto già in fase demo Third life
Ma che utilità hanno questi mondi virtuali?
Chi la conosce e la studia sostiene che il calo di presenze di Second life sia dovuto ad una difficoltà di gestione della vita artificiale, un disinteresse dovuto alla difficoltà di sentire quanto vissuto dagli avatar e la cavillosa operazione di cambio dei linden dollar in moneta reale.
Quindi la difficoltà di Second life e la trasposizione della “seconda vita” nel reale. Quasi un controsenso!

Niente paura! Arriva Third life.
Cambia la confezione, cambia l’accesso. Stavolta l’avatar sarà uguale a te, basta inviare una foto e con il minimo sforzo di un click, ti digitalizzano in 3D.
Ma la fantasia, l’estraneazione dov’è se cerchiamo di riprodurre il reale intorno a noi?

La lettura del fenomeno dei mondi virtuali è duplice.

O cerchiamo di riprodurre la realtà nel virtuale, perché il nostro reale non è più vivibile. Troppo lavoro, troppa fatica per restare si e nò a galla e quindi benvenuta Third life ed il suo avatar clone.

Oppure anche in questa realtà virtuale di terza generazione la componente del sogno manca e la vera avventura sarà scoprire come mettere un po’ di fantasia dove non c’è.
Quindi il benvenuto a Third life resta, ma è aperto anche a tutti i canali che daranno libero accesso alla creatività ed al potenziale di chi, ancora, ce l’ha!

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