Sms: il mobile marketing

Gli SMS oltre che una proclamata mania sono diventati una vera e propria risorsa di business.

L’SMS marketing si è affermato come il più “avvincente” tra i tool a disposizione degli esperti di marketing. Perché non esiste altro mezzo di comunicazione che abbia la capacità di consegnare un messaggio esattamente al target di utenti corretto e con la certezza che il messaggio venga letto.

Secondo quanto emerge dalla Ricerca 2008 della School of Management del Politecnico di Milano, il telefono cellulare è un ottimo mezzo di comunicazione capillare e universalmente diffuso, infatti, per grado di penetrazione, è secondo solo alla TV in Italia.

Che il mercato abbia enormi potenzialità è testimoniato dal fatto che il livello di utilizzo delle iniziative di mobile marketing è ancora abbastanza basso: il 64% delle aziende dichiara, infatti, di non aver ancora utilizzato il canale mobile per campagne pubblicitarie.
Mentre, tra chi ha già utilizzato tali iniziative emergono interessanti considerazioni sul livello di soddisfazione.

Insomma, il futuro della pubblicità aziendale è mobile.

Techlovers: ricerca sulla generazione 2.0

Nell’era del Web 2.0 e della comunicazione virtuale, sogni, amori, amicizie, successi e delusioni sono sempre più legati alla tecnologia.

Realizzare un documentario sulle storie di vita degli italiani al tempo di Internet è il nuovo progetto crossmediale ideato da Ninja LAB, il laboratorio strategico-creativo nato da NinjaMarketing.

Il sito web http://www.techlovers.it/ ha come obiettivo di scovare le storie, i personaggi e i talenti più interessanti, divertenti, singolari della generazione 2.0., alla ricerca delle storie di felicità ed infelicità legati alla rete.

La raccolta si muove tra mondo virtuale e reale, come il mondo che vuole descrivere, applicando alla ricerca metoi in parte più tipici del marketing virale.

I techlovers sono il simbolo di un nuovo edonismo postmoderno, ma mostrano il profilo di un’Italia che cambia in cui il 2.0 ed i linguaggi pervasivi hanno una giovane ed attenta audience.

I blogger sono più felici?

Questo ci dice una ricerca australiana.
A quanto pare la socialità virtuale è una felice scoperta in grado di portare buonumore e appagamento.

La ricerca ovviamente non riguarda chi con il blog ci lavora, anzi per loro le previsioni sono di ansia e stress “da ufficio” e forse pure da prestazione…

Soprattutto il l’effetto di “buon umore” sembra esulare dai nostri patri confini, dato che se davvero ai blog si possono collegare tutte queste proprietà terapeutiche, in Italia sono davvero in pochi a goderne a lungo.

La mortalità dei blog italici è ancora ferma su una media di quattro mesi.

Il blog da sì gioia e realizzazione, ma è un po’ come l’amore: bello finchè dura.

Ottenute le prime soddisfazioni personali, i primi contatti, i primi link, non tutti i blogger ce la fanno a mantenere partecipazione nei lettori e, come in una triste storia, l’entusiasmo si rompe ed i cocci sono tutti della blogosfera…

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