L’arte di comunicare, così antica ma sempre attuale

Il ruolo che la comunicazione ha nelle imprese moderne è centrale.
La parola d’ordine è “cambiamento” e questo nuovo scenario impone alle imprese di rinnovare i propri modelli gestionali e il proprio approccio al cliente.

La necessità è comunicare efficacemente con strumenti nuovi e a basso costo, e in questo il web offre un’ottima occasione. Infatti, la rete permette il dialogo con il consumatore in modo veloce e utile, rendendo il messaggio pubblicitario più scientifico e credibile.

In particolare, in un contesto complesso come quello odierno le aziende devono credere nella pubblicità come motore dell’economia, strumento efficiente per rafforzare il brand e reagire alle repentine trasformazioni del sistema sociale.

Insomma, il cambiamento tanto atteso non solo per uscire dalla crisi finanziaria ma per inventare un nuovo modo di comunicare, deve essere sviluppato nel mondo digitale… sperando che questo aiuti una necessaria ripresa dell’economia.

“Comme des Garçons” fast guerrilla store

Il marketing oggi si muove veloce con la società. Se la comunicazione tradizionale è satura, i canali per essere visibili vanno anche un po’ inventati come nel caso del guerrilla marketing.

Emblematica è l’esperienza di “Comme des Garçons”, brand di abbigliamento creato dalla stilista giapponese Rei Kawakubo, che continua ad aprire store urbani occasionali e improvvisati facendoli poi “sparire” velocemente.

Ispirati alla filosofia e soprattutto alla “pratica” no-global, i guerrilla stores di questa casa di moda postmoderna, sono spartani esercizi commerciali in cui muoversi e trovare le nuove creazioni. Luoghi evento che aprono silenziosamente senza alcuna campagna pubblicitaria e per un periodo di tempo molto ristretto.

Una nuova strategia di retail che utilizza il passaparola e internet come sistema di promozione, creando spazi itineranti, stimolanti, improvvisi, veloci, in perfetto stile guerrilla.
Un modo altamente innovativo e alternativo di concepire la distribuzione.

Sms: il mobile marketing

Gli SMS oltre che una proclamata mania sono diventati una vera e propria risorsa di business.

L’SMS marketing si è affermato come il più “avvincente” tra i tool a disposizione degli esperti di marketing. Perché non esiste altro mezzo di comunicazione che abbia la capacità di consegnare un messaggio esattamente al target di utenti corretto e con la certezza che il messaggio venga letto.

Secondo quanto emerge dalla Ricerca 2008 della School of Management del Politecnico di Milano, il telefono cellulare è un ottimo mezzo di comunicazione capillare e universalmente diffuso, infatti, per grado di penetrazione, è secondo solo alla TV in Italia.

Che il mercato abbia enormi potenzialità è testimoniato dal fatto che il livello di utilizzo delle iniziative di mobile marketing è ancora abbastanza basso: il 64% delle aziende dichiara, infatti, di non aver ancora utilizzato il canale mobile per campagne pubblicitarie.
Mentre, tra chi ha già utilizzato tali iniziative emergono interessanti considerazioni sul livello di soddisfazione.

Insomma, il futuro della pubblicità aziendale è mobile.

Cresce la pubblicità in rete?

La pubblicità su internet è in crescita. In italia nel 2008 ha superato gli investimenti radiofonici, lo dice l’UPA (Utenti Pubblicitari Associati).

Il dato sembra rassicurante, ma c’è anche un altro modo di leggerlo.
Gli investimenti aumentano, ma non abbastanza, o almeno non rispetto alle proiezioni fatte da Myspace.
La divisione di News Corporation che comprende MySpace ha annunciato che mancherà l’obiettivo del fatturato di 1 miliardo di dollari.

Come si realizzano queste differenze?
Basandosi sul traffico registrato i siti dei social network sembrano interessanti bacini di raccolta per gli inserzionisti.

Al momento la cosa più utile e monetizzabile che forniscono i social network sono un enorme quantità di dati, comportamenti, usi e preferenze dei milioni di utenti.

Tutte informazioni per la maggior parte protette dalla privacy, accessibili solo attraverso escamotage di aggregatori e spider.

Intanto My Space annuncia che si rifarà il look… lo scopo?
Assicurare più spazio e più visibilità agli annunci pubblicitari.

Ma il problema resta sempre lo stesso: trovare il messaggio pubblicitario capace di far breccia nella rete.

Forse le generazioni attuali sono ancora viziate dai “vecchi” mezzi di comunicazione e non riescono a comprendere fino in fondo le peculiarità di internet e del suo linguaggio.
La rete talvolta viene letta come un ripiego pratico e veloce degli altri mezzi più costosi. C’è chi cerca e vede dentro la rete la televisione, chi la radio e chi il giornale, ma internet non è solo questo.

In attesa di riuscire ad afferrare l’essenza di internet c’è chi come strat, internautiegia di conoscenza sta osservando i comportamenti degli utenti e impara molto.
Forse così non si inventeranno strategie nuove di comunicazione, ma almeno si potrà proporre un approccio di relazione accettato e condiviso con le nuove famiglie di target raccolte sotto il grande nome di “internauti”.

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