L’Italia investe on-line a dispetto della crisi

l'immagine è presa da www.netmkt.itLa crisi economica americana coinvolge l’advertising on-line. Negli Usa, il mercato pubblicitario di Internet, isola felice e prospera, mostra un cenno di affaticamento.

La crescita è comunque costante: i dollari spesi nella pubblicità on-line ammontano a 5,8 miliardi nel primo trimestre del 2008, + 18% rispetto allo stesso periodo del 2007.
Ma il picco di 5,9 miliardi raggiunto nel quarto trimestre del 2007, fa registrare un calo dello 0,3%.

La recessione dei principali mercati occidentali si ripercuote sulla spesa pubblicitaria, e un piccolo brivido scorre anche per gli investimenti sulla rete.
Il ciclico calo dal quarto al primo trimestre, nella spesa tradizionale sulla pubblicità, combinato ad una generale crisi economica, ha determinato nel primo trimestre un rallentamento non previsto della crescita della pubblicità on-line.

Se gli altri media soffrono, la pubblicità su Internet continua comunque ad essere privilegiata, come conferma il presidente di Iab (Interactive Advertising Bureau), Randall Rothenberg:
“Continua a crescere significativamente e ad essere vitale il marketing interattivo, nei media e nella pubblicità”.

I venti statunitensi avranno conseguenze ovunque?
Iab dice di no.
La sorpresa?
In Italia l’advertising on-line crescerà del 23,3% nel 2008, con un investimento di 847 milioni di euro.

Il mobile gaming entra in gioco

I giochi su cellulare si confermano un elemento che incide sull’acquisto del telefonino.
Il game telefonico cattura sempre l’attenzione del consumatore, incuriosito dalle nuove versioni dei classici, che richiedono poco impegno, e dalle novità che prevedono più abilità.

Ma allora, potremmo chiederci, perché non pagare per averlo?
In realtà sono ancora pochi coloro che pagano i giochi sul cellulare, che rimane di fatto una piattaforma di gioco sempre pronta, maneggevole ed usata di continuo.

Secondo una ricerca svolta da Emarketer.com, in un range temporale dal 2008 al 2012, le nuove interazioni di gioco e l’esperienza di milioni di persone affezionate al mobile gaming renderannoil mercato molto più interessante.

La voglia di nuove esperienze interattive, infatti, aumenterà la curiosità.
Attratto da tecnologie sempre più agevoli, chi ha voglia di giocare scaricherà le ultime novità e pagherà per averle.
Un business a portata di mano.

Cellulari: il DVB-H lo standard preferito dall’Unione Europea

I cellulari con cui è possibile vedere la tv digitale mobile, cosiddetti di terza generazione, si stanno avviando verso un unico standard.

L’Unione Europea ha scelto ufficialmente la tecnologia DVB-H (digital video broadcasting handheld).

L’introduzione di uno standard europeo “preferito” permette di dare maggiore fiducia alle società per investire e sviluppare nel perfezionamento della nuova tecnologia.

Secondo le stime di Bruxelles entro il 2011 il mercato raggiungerà un valore pari a 20 miliardi di euro e 500 milioni di clienti, il che rappresenta un interessante numero di utenze per la crescita dei servizi di marketing verso i cellulari.

Cosa manca per avviare la strada del mobile advertising

Il mercato del mobile advertising rischia una battuta di arresto a causa dello scarso controllo sui dati di penetrazione delle campagne e la scarsa conoscenza delle abitudini degli utenti.

Nel tentativo di migliorare la situazione Vodafone (VOD), Telefónica O2 Europa, T-Mobile International, FT / Orange Group e 3 hanno costituito un gruppo di lavoro per definire dei parametri comuni di analisi.

Queste aziende vorrebbero sviluppare uno standard di valutazione da testare a breve. L’area scelta è la Gran Bretagna.
Il metodo di analisi di questo sistema, parte dalle diverse valutazioni ed analisi degli input fatte dalle agenzie pubblicitarie e dai maggiori gestori wireless del web.

La Nokia sta sviluppando un altro tipo di analisi basata sulla possibilità di valutare la penetrazione ed il successo di diverse campagne incrociando tra loro i dati.
Ad esempio valutando la penetrazione dei diversi strumenti pubblicitari per differente tipologia: “banner” o messaggi di testo.

La battaglia per l’affermazione dei nuovi canali pubblicitari, inizia dalla possibilità di valutare effetti e risultati.

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