Asili nido: un investimento aziendale

Gli asili aziendali fanno parte di programmi di “work-life balance” di molte imprese negli Stati Uniti e Gran Bretagna.
In Italia però la loro diffusione avviene soprattutto nelle grandi città del centro-nord e in maniera molto lenta.

Uno dei pochi esempi italiani è la Geox con un asilo nido e una scuola materna creati per agevolare le molte donne che lavorano in azienda.

Per chi crede che sia possibile solo alle grandi imprese è importante sapere che anche le piccole imprese consorziandosi tra loro e con il proprio comune possono essere aiutate ad avviare un asilo nido…

Non sempre le aziende hanno la lungimiranza di considerare questo come uno sforzo utile al raggiungimento dei propri obbiettivi strategici.

Ma l’arrivo di un figlio cambia la vita!
Con costi contenuti si potrebbero garantire vantaggi in termini di serenità e produttività del personale come la riduzione delle assenze e la maggiore concentrazione e disponibilità a straordinari, senza contare il miglioramento generale della qualità di vita dei dipendenti.

Così le esigenze di due realtà come la famiglia e lavoro, di solito molto lontane tra loro, potrebbero incontrarsi nei nidi aziendali e migliorare non solo la produttività aziendale e la qualità della vita delle dipendenti, ma anche…l’immagine stessa dell’azienda!

Il CV- fonino allunga… il lavoro

Trovarsi al posto giusto nel momento giusto aiuta davvero la carriera?

Se siete sostenitori di questa teoria, ecco quel che fa per voi: registratevi su Monster e lo spaziotempo lavorativo non avrà più segreti per voi.

Come? Grazie al nuovo servizio Target SMS, che permette di ricevere le offerte di lavoro direttamente sul cellulare tramite un messaggino, e con lo stesso mezzo si può confermare l’interesse…
Ovviamente Monster richiede la compilazione d’un profilo.

Per il nuovo servizio è necessario fornire anche un numero di cellulare, aumentando la velocità di comunicazione con le aziende. In questo modo il candidato non ha più bisogno di connettersi online.

Potrebbe sembrare un’idea banale, ma non lo è. Se la fortuna ci vuol sorridere, è necessario che sappia come rintracciarci.

Il blog aiuta a trovare lavoro?

Continuiamo il nostro excursus tra i social network e le prospettive che questi mezzi offrono nel mondo del lavoro.
Oltre che strumenti di lavoro aziendale il blog può essere una vetrina … utile a trovare lavoro?

Per rispondere a questa domanda ci sembra interessante riportare esperienze dirette,
e non c’è modo migliore che farlo attraverso uno dei linguaggi più interessanti per la rete!
Un filmato in cui alcuni studenti, iniziati a blogger dal loro incontro nel percorso universitario con il prof. Stefano Epifani, docente di e Gestione della Comunicazione Interattiva presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione di Roma La Sapienza, raccontano la loro esperienza tra blog e approccio al mondo del lavoro.

Continuiamo il nostro percorso nel business del web 2.0

La rete rende possibili metodi di comunicazione e di informazione fluidi, in cui la distanza tra chi informa ed è informato può assottigliarsi enormemente.
Questo grazie alla diffusione di internet ed alle diverse modalità di contribuzione date dal web 2.0.

Un esempio del successo di questo approccio è Agora Vox, portale francese di informazione basato sulla contribuzione volontaria di un esercito di citizen journalist.
In Francia è il secondo medium più citato su Internet dopo Le Figaro (classifica Wikio).

Il portale nasce nel 2005 da un’idea di Carlo Revelli ed ha al suo attivo diversi successi di informazione come l’annunciata vittoria del NO al referendum per la Costituzione Europea, in contro tendenza a quanto annunciavano i media tradizionali.

Agora Vox conta oggi un milione di visitatori unici al mese e 35000 “reporter” che sottopongono articoli al portale. Tra loro circa 1000 hanno il ruolo di moderatori, votano cioè gli articoli in modalità off line, così i “più interessanti” vengono pubblicati.

Ora Agora Vox apre in Italia, paese diventato appetibile per i business basati sulla libera informazione (vedi CurrentTV), dimostrando che il modello di impresa sul web oltre ad essere percorribile può sempre mirare ai grandi numeri.

Abbiamo incontrato Francesco Piccinini responsabile di Agora Vox Italia, che ci ha illustrato le sperimentazioni del modello di business che verranno testate nel nostro paese
Innanzi tutto sarà presente l’aspetto multimediale con un area video, presente anche in home page ed è allo studio l’implementazione di una piattaforma per la contribuzione da mobile.
La fruizione per quanto avviene prevalentemente da rete fissa, sarà ottimizzata anche per la visione su supporti mobili.
Altra innovazione italiana la possibilità di impaginare gli articoli preferiti e stamparli secondo un format predisposto, così da avere un giornale cartaceo auto editato! Insomma le innovazioni della rete sono molte e si estendono su i diversi media a disposizione e per chi ha l’intuizione giusta il business è dietro l’angolo.

Si ringrazia Antonio Pavolini per la segnalazione

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