Continuano gli affari sul web!


Il sogno del marketing si sta realizzando, il business è sempre più legato alle nicchie ed a soddisfare le esigenze dei singoli per un commercio che parla sempre di più one to one. Il modo è del tutto innovativo ed inaspettato, sono spesso i singoli privati che con una buona idea, un basso capitale iniziale e qualche capacità a crescere disarcionano le vecchie gerarchie tipiche del commercio al dettaglio…

Il web mai come adesso si è dimostrato essere un mondo parallelo, difatti nonstante la crisi economica, sono molte le attività di vendita e saldi che crescono grazie alle iniziative on line. Il vero boom del mondo web sembra viverlo il mercato dell’usato, più conveniente in tempi di crisi, più vicino alla filosofia di vendita one to one di internet.

Ecco che si sta aprendo un grande mercato socialmente responsabile in cui nulla si distrugge e tutto si ricicla… chissà forse l’economia comincia davvero ad essere a misura di uomo!!!

L’arte di comunicare, così antica ma sempre attuale

Il ruolo che la comunicazione ha nelle imprese moderne è centrale.
La parola d’ordine è “cambiamento” e questo nuovo scenario impone alle imprese di rinnovare i propri modelli gestionali e il proprio approccio al cliente.

La necessità è comunicare efficacemente con strumenti nuovi e a basso costo, e in questo il web offre un’ottima occasione. Infatti, la rete permette il dialogo con il consumatore in modo veloce e utile, rendendo il messaggio pubblicitario più scientifico e credibile.

In particolare, in un contesto complesso come quello odierno le aziende devono credere nella pubblicità come motore dell’economia, strumento efficiente per rafforzare il brand e reagire alle repentine trasformazioni del sistema sociale.

Insomma, il cambiamento tanto atteso non solo per uscire dalla crisi finanziaria ma per inventare un nuovo modo di comunicare, deve essere sviluppato nel mondo digitale… sperando che questo aiuti una necessaria ripresa dell’economia.

Ebay: anche i colossi piangono

La crisi finanziaria globale sta mettendo in difficoltà anche il colosso di aste online americano eBay.

La notizia ha fatto molto scalpore!

In tredici anni di vita, la casa d’aste ha sempre fatto registrare risultati positivi, contribuendo all’affermarsi dell’e-commerce nel mondo e diventando, a modo suo, sinonimo di shopping online.

Oltre alla crisi finanziaria generale che condiziona negativamente gli acquisti in rete, sono in molti a sostenere che anche gli aumenti delle tariffe imposte da eBay ai venditori abbiano il loro ruolo nell’andamento negativo del core business della società.
Non solo eBay deve fare i conti con la crisi, anche il sito finanziario wallstreet.com ha lanciato l’allarme deflazione per la pubblicità venduta online da Google.

In Italia, invece sembra accendersi una speranza, cresce il portale per annunci gratuiti online, kijiji.it, dove si mettono in vendita i regali non graditi. E’ di nuovo la parola gratis che vola in alto nella rete?

La banca del baratto

Mercati in crisi? Le aziende italiane corrono ai ripari utilizzando il sistema economico più vecchio del mondo: il baratto.

Novità di questi giorni è “CambioAffari” un Network Professionale, di una società piemontese,
che sviluppa compravendite tra aziende senza l’impiego di denaro grazie al solo utilizzo del baratto.

Il funzionamento del sistema è semplice. Le aziende interessate ad utilizzare CambioAffari, dopo averne sottoscritto l’adesione, descrivono i beni ed i servizi che intendono “permutare”. Gli operatori di CambioAffari si occupano di ricercare l’azienda “speculare”, interessata cioè ad effettuare la permuta. Messe così in contatto, le due imprese gestiscono in autonomia lo scambio e la compensazione dei beni secondo il valore economico pattuito.

Negli Stati Uniti il Corporate Barter viene utilizzato da oltre 30 anni e arriva a muovere quasi il 2% del PIL.
Secondo Ron Whitney, direttore della International Reciprocal Trade Association, negli USA esistono oltre 400 barter network. Tra queste la Merchants Carter Exchange permette ai suoi abbonati di scambiare servizi e merci e di pagarli con una apposita moneta: il barter dollar.

Numerosi sono i vantaggi come: effettuare acquisti senza intaccare la liquidità, diminuire gli oneri finanziari e l’indebitamento bancario, aumentare i profitti, diminuire le giacenze e gli stock ma soprattutto non fermare l’economia in un momento così delicato per i mercati internazionali.

A riprova del successo che sta incontrando la formula, anche i governi barattano. Di recente la Thailandia ha annunciato che in cambio di petrolio può fornire migliaia di tonnellate di riso all’Iran.
La crisi finanziaria, si sa, aguzza la fantasia!

Crisi da blogger

Cosa fare se investiti da una opinione negativa che corre sui blog? Come comportarsi se di commento in commento, la tua azienda raccoglie opinioni poco lusinghiere?

Rohit Bhargava, autore del libro “Personality not included” e vice presidente della Ogilvy 360 Digital Influence, ci guida tra le possibilità di contrattacco.

La prima cosa da fare è individuare l’origine della storia che ci riguarda, chi la commenta e chi la veicola. Il secondo passo è interessarsi alla conversazione, considerare le opinioni, la frequenza con cui vengono espresse e le strade che percorrono.

Si può fare uso di free tools, come Google Alerts, Rss Feeds o del.icio.us, per avere un buon monitoraggio delle percezioni dei blogger e gestire la “crisi da blog”.

Ma la mossa da non dimenticare è quella di rispondere ai commenti in modo autentico: da persona reale e non da portavoce aziendale per avere la possibilità di esprimere il proprio punto di vista e correggere il tiro.

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