Telemarketing e uso delle banche dati

Le aziende di call center potranno utilizzare, fino al 31 dicembre 2009 per la propria attività promozionale, le banche-dati attingendo agli elenchi telefonici pubblicati prima dell’1 agosto 2005.

Il rischio prospettato per i consumatori dal decreto “milleproroghe”, approvato al Senato ora in attesa di approvazione alla Camera, è notevole.

L’entrata in vigore di questa legge rende legale l’uso, oggi ritenuto illecito, dei dati trattati senza il consenso informato da parte del cittadino, basta che siano stati raccolti prima del 1° agosto 2005, revocando così le recenti decisioni prese dal garante della privacy.

Paradossalmente così, anche coloro che, esasperati dalle assillanti campagne pubblicitarie, avevano richiesto la cancellazione dagli elenchi pubblici, saranno di nuovo bersaglio del marketing telefonico.

Sembra che, il provvedimento del Governo sia stato approvato per sostenere le imprese operanti nel settore del CRM, vista la crisi economica in atto, soprattutto per ridurre i tagli al personale. Sicuramente un’esigenza legittima e condivisibile che però non può ledere la privacy del cittadino.
Rischiamo soltanto di ritornare indietro nel tempo e di subire le telefonate selvagge dei venditori a qualsiasi ora del giorno e di perdere tutti i vantaggi che un corretto uso del CRM può dare alle imprese.

Se le communities scioperano…

Lo sciopero dei venditori su Ebay è un esempio del potere di autocontrollo delle communities.
Tutto è nato con questo post di protesta: http://answercenter.ebay.com/thread.jspa?threadID=900112422&forumID=16&start=0
La cui conclusione è stata “Where is the discussion… Sign the pledge_no sales Feb 18-25. I can’t find it anywhere. And what is the best place to auction items since eBay is being unfair? Thanks.”

Ebay sostiene che la flessione di vendite in questa settimana sia dovuta alla prossimità ad una festività. Intanto sta girando una nuova proposta di sciopero.
Map of online communities Foto by Ross Mayfield
http://www.flickr.com/search/?q=map%20of%20online%20communities&w=35034347350%40N01


La struttura delle communities supera con forza le difficoltà dei consumatori: contattarsi tutti rapidamente senza il bisogno di conoscersi, per decidere e fare cartello in merito ad un vero o presunto sopruso.

Questo fatto in cui si dà una possibilità di espressione e difesa, indipendentemente da chi poi riuscirà ad imporre la propria volontà, ne è la prova.

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