Forum della comunicazione

Il 26 e27 Marzo presso il Palazzo dei Congressi a Roma è in programma la seconda edizione del Forum della Comunicazione 2009.

I temi centrali del Forum sono divisi in quattro aree di interesse: Italian style e l’immagine dell’Italia nel mondo, la formazione universitaria e d’impresa e l’apertura delle professioni, l’innovazione a partire dai new media, la responsabilità sociale, gli scenari del sistema mediatico alla luce dei cambiamenti della società.

Due giorni di incontri e di eventi in cui l’obiettivo è risaltare il ruolo della comunicazione come fondamento per lo sviluppo economico, sociale, politico e culturale di un Paese, soprattutto nel contesto attuale dove anima la sfiducia.

Interessanti sono anche le conferenze parallele che saranno degli approfondimenti e quindi motivo di confronto dove i temi trattati sono: la comunicazione d’impresa, il design, il product placement, i new media, il marketing 2.0

Dimenticavo, l’ingresso è gratuito…e noi ci saremo!

Techlovers: ricerca sulla generazione 2.0

Nell’era del Web 2.0 e della comunicazione virtuale, sogni, amori, amicizie, successi e delusioni sono sempre più legati alla tecnologia.

Realizzare un documentario sulle storie di vita degli italiani al tempo di Internet è il nuovo progetto crossmediale ideato da Ninja LAB, il laboratorio strategico-creativo nato da NinjaMarketing.

Il sito web http://www.techlovers.it/ ha come obiettivo di scovare le storie, i personaggi e i talenti più interessanti, divertenti, singolari della generazione 2.0., alla ricerca delle storie di felicità ed infelicità legati alla rete.

La raccolta si muove tra mondo virtuale e reale, come il mondo che vuole descrivere, applicando alla ricerca metoi in parte più tipici del marketing virale.

I techlovers sono il simbolo di un nuovo edonismo postmoderno, ma mostrano il profilo di un’Italia che cambia in cui il 2.0 ed i linguaggi pervasivi hanno una giovane ed attenta audience.

Il 2.0 è il mondo delle idee

Si può essere 2.0 anche senza il web. Parola di Tim O’Reilly, editore e vate della nouvelle vague on-line e anche inventore del termine “Web 2.0”.

In buona sostanza, essere 2.0 vuol dire dare valore ai passaggi immateriali di informazioni, come fa la catena di negozi nordamericana Wal-mart per i beni sugli scaffali.

Il 2.0 non è quindi sulla piattaforma Web, ma più in generale per le attività di qualsiasi tipo, se gestita con raccolta dati specifici e business intelligenza.

Ne ha parlato Alessio Jacona, che ha recentemente intervistato il vulcanico imprenditore. L’occasione era la presentazione dei risultati della seconda edizione di Bloglab, il laboratorio con crediti formativi organizzato a Roma grazie alla collaborazione di più università italiane.

Per la cronaca ha vinto, con un certo merito, Il mio mondo cinema; più vicini alle tematiche di My Marketing Solutions sono stati We love branding (secondo) e In Saas We Trust (decimo), il blog bilingue che diventerà una tesi di laurea.
Gaspar Torriero ha proposto un tool semiautomatico per la valutazione della parte network (commenti, link, rank…) dei blog. Per gli interessati, è online un ampio articolo sull’evento.

Le nuove tecnologie al servizio di spettacoli e di eventi live

Innescare un collegamento emotivo forte tra le tecnologie ed i contenuti fa sì che il salto verso la fruizione multi piattaforma diventi fisiologica per il consumatore.

Per chi crede che l’interazione 2.0 sia per un consumo singolo o che le nuove tecnologie costringono le persone ad un interazione virtuale e sterile, ecco un interessante esempio di interazione come condivisione pubblica tra “uno” e “molti”.

L’ultimo concerto di Lorenzo Jovanotti (Safari 2008) è un interessante esempio di fusione tra virtuale e reale. I due mondi sono un tutt’uno.

Ad iniziare dall’apertura del concerto. Il cantante e la band si presentano in forma virtuale sul mega-schermo accennando un successo e cantando insieme al pubblico che si trova nel “mondo reale”. Per poi bucare i vincoli della proiezione ed arrivare sul palco come nella Rosa purpurea del Cairo (film di Woody Allen)!
Altro esperimento riuscito: la proiezione durante un medley dalla webcam di giovani astrofisici siciliani puntata verso la Luna (http://www.skylive.it/).
Immagini vive che normalmente si consumano dal proprio pc, vengono così date in pasto ad un’emozione collettiva.
Finito lo spettacolo poi… tutta la folla si riversa sul forum!

Third life o Second life, dov’è il contenuto vincente?

Sta iniziando il declino di Second life ed è pronto già in fase demo Third life
Ma che utilità hanno questi mondi virtuali?
Chi la conosce e la studia sostiene che il calo di presenze di Second life sia dovuto ad una difficoltà di gestione della vita artificiale, un disinteresse dovuto alla difficoltà di sentire quanto vissuto dagli avatar e la cavillosa operazione di cambio dei linden dollar in moneta reale.
Quindi la difficoltà di Second life e la trasposizione della “seconda vita” nel reale. Quasi un controsenso!

Niente paura! Arriva Third life.
Cambia la confezione, cambia l’accesso. Stavolta l’avatar sarà uguale a te, basta inviare una foto e con il minimo sforzo di un click, ti digitalizzano in 3D.
Ma la fantasia, l’estraneazione dov’è se cerchiamo di riprodurre il reale intorno a noi?

La lettura del fenomeno dei mondi virtuali è duplice.

O cerchiamo di riprodurre la realtà nel virtuale, perché il nostro reale non è più vivibile. Troppo lavoro, troppa fatica per restare si e nò a galla e quindi benvenuta Third life ed il suo avatar clone.

Oppure anche in questa realtà virtuale di terza generazione la componente del sogno manca e la vera avventura sarà scoprire come mettere un po’ di fantasia dove non c’è.
Quindi il benvenuto a Third life resta, ma è aperto anche a tutti i canali che daranno libero accesso alla creatività ed al potenziale di chi, ancora, ce l’ha!

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